imbalsamazioni

Trattamenti conservativi post mortem

L’imbalsamazione della salma, detta anche embalming, è uno dei principali trattamenti conservativi dei cadaveri, sfruttati quotidianamente dalle agenzie di pompe funebri per conservare un’immagine integra e pulita della persona scomparsa per tutta la durata delle cerimonie funebri, eliminando per un certo periodo di tempo il processo di decomposizione in modo da permettere ai cari del defunto di avvicinarsi alla salma prima e durante il funerale senza rischi per la salute o altri inconvenienti di vario tipo.

Per far eseguire su un cadavere l’imbalsamazione deve essere richiesta apposita autorizzazione al Sindaco, che la rilascia previa presentazione di:

Le imbalsamazioni di cadaveri sono possibili in Italia e vengono regolamentate nel dell’art. 46 del D.P.R. 285 del 1990 dal Regolamento Nazionale di Polizia Mortuaria. I trattamenti per ottenere l’imbalsamazione del cadavere devono essere eseguiti, sotto il controllo del coordinatore sanitario dell’Unità Sanitaria locale, da medici legalmente abilitati all’esercizio professionale e possono essere iniziati solo dopo che sia trascorso il periodo di osservazione. Per far eseguire su un cadavere un processo di imbalsamazione deve essere richiesta l’apposita autorizzazione al Sindaco , che la rilascia previa presentazione di:

  • una dichiarazione di un medico incaricato dell’operazione con l’indicazione del procedimento che intende seguire, del luogo e dell’ora in cui la effettuerà
  • distinti certificati del medico curante e del medico necroscopo che escludano il sospetto che la morte sia dovuta a reato

Trattamenti conservativi post mortem

L’imbalsamazione fa parte dei trattamenti conservativi dei cadaveri, derivanti dagli antichi processi legati al culto e alle tradizioni religiose. Oggi si tratta solamente di un trattamento “post-mortem” che consiste nella cura igienica e di conservazione del corpo dopo il decesso. Tale procedimento si realizza unicamente a scopo igienico nel settore funerario e cimiteriale. Con l’imbalsamazione, una serie di cure estetiche consentono di conservare un’immagine integra della persona cara, eliminando per alcune settimane il processo di decomposizione e preservando l’aspetto della salma nel periodo necessario al distacco.

Tanatoestetica

La tanatoestetica, da non confondere con la tanatoprassi (procedura che garantisce al corpo una migliore conservazione per i giorni successivi al decesso), si concentra sulla pulizia, la toelettatura e la vestizione della salma. Lo scopo del processo è quello di consegnare ai parenti la salma del loro caro pulita, ben vestita, ricomposta nel caso di morte violenta o altri inconvenienti che possano aver danneggiato il corpo, esteticamente meno impressionante grazie anche alla cosmesi del viso capace di rendere meno traumatico l’ultimo saluto.

Questa pratica ha come scopo il conferire quella compostezza e serenità al defunto che la morte per natura sottrae, restituendo alla salma tutta la sua dignità anche a vantaggio di coloro vorranno vedere il defunto un’ultima volta prima del funerale.

Per informazioni sull'imbalsamazione